ROMA - Arriva un altro no dal Tar Lombardia al "distanziometro" per le sale scommesse di Milano. Si tratta della seconda bocciatura in pochi giorni dopo sentenza della scorsa settimana, in cui i giudici amministrativi hanno limitato le disposizioni sulle distanze minime previste dalla legge regionale solo ai locali provvisti di slot. Oggi, con un decreto urgente, il Collegio ribadisce lo stesso principio per il negozio di via Ciaia, a cui era arrivata una diffida del Comune. Per i giudici è però "precluso che la novella disciplina possa essere adottata per le sale per la raccolta delle scommesse" e che rimane "dubbia la base normativa sulla quale è stato adottato il provvedimento impugnato". Una conclusione che "trova conferma nell’indirizzo adottato dalla Sezione quanto ai rapporti tra le sale addette esclusivamente alle scommesse e gli strumenti urbanistici comunali, essendo la disciplina di queste ultime riservata alla competenza concorrente di Stato e Regione". Il ricorso è stato dunque accolto in via provvisoria, in attesa della camera di consiglio in programma il 15 aprile. LL/Agipro