ROMA - È legittimo ampliare l’elenco dei luoghi sensibili dai quali è necessario rispettare le distanze minime. Lo ha stabilito ancora una volta il Tar Liguria, respingendo il ricorso di una società di giochi di Sestri Levante, in provincia di Genova, a cui nel 2014 era stata negata l’autorizzazione per l’installazione di apparecchi elettronici. “Il provvedimento è fondato sull’art. 2 della legge regionale ligure che vieta l’ubicazione di tali attività nel raggio di 300 metri da vari luoghi di aggregazione ritenuti dal legislatore regionale sensibili”, si legge nella sentenza, che poi ricorda come “l’interpretazione estensiva dell’art. 2 della legge regionale seguita dal comune appellato (considerando le aree pubbliche attrezzate luoghi sensibili al pari delle altre indicate esplicitamente dalla norma) si presenta coerente con la ratio della norma”, così come stabilito in precedenza dal Tar e dal Consiglio di Stato. LL/Agipro
Giochi, Tar Liguria: “Legittimo ampliare l’elenco dei luoghi sensibili della legge regionale”