ROMA - "Il regime di liberalizzazione degli orari dei pubblici esercizi, applicabile indistintamente agli esercizi commerciali e a quelli di somministrazione, non preclude all'amministrazione comunale la possibilità di esercitare il proprio potere di inibizione delle attività, per comprovate esigenze di tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica". E' quanto ricorda il Tar Liguria che, con una sentenza, ha respinto il ricorso di alcuni gestori di sale giochi che chiedevano di sospendere l'ordinanza del Comune di Savona con la quale si limita a otto ore al giorno l'apertura delle sale gioco e il funzionamento di videolottery e slot machine. Secondo i giudici amministrativi il ricorso è "infondato" e, in linea generale, è recepito "il principio a mente del quale è legittima l'ordinanza sindacale recante «disciplina comunale degli orari di esercizio delle sale giochi autorizzate», che ha introdotto un nuovo regime degli orari di apertura delle sale giochi autorizzate riducendone la durata al dichiarato fine di limitare il fenomeno della ludopatia".

SA/Agipro