ROMA - "Un'ordinanza importante, che conferma quanto abbiamo sempre affermato: dopo il decreto Balduzzi, le norme contro il gioco patologico dovevano essere inserite gradualmente e in maniera coerente alle disposizioni statali, non di punto in bianco come è accaduto in Puglia". 
Domenico Distante, presidente di Sapar Puglia, commenta così l'ordinanza del Tar Lecce che ha rinviato alla Corte Costituzionale la norma sulle distanze minime contenuta nella legge regionale. "Non è giusto che un Comune o una Regione incidano in questo modo sulla libertà economica - spiega Distante ad Agipronews - Bisogna dare certezze alle migliaia di persone che lavorano nel settore. In questo caso la norma valeva per tutti i tipi di attività, dalle scommesse alle slot e videolottery. In questo modo, però, non si tutela il gioco legale e se questo viene a mancare a crescere è solo quello illegale. In Puglia continuano a proliferare 'totem' (terminali che permettono di scommettere o giocare on line su siti senza concessione statale, ndr) che vengono installati vicino ai nostri apparecchi, il tutto senza autorizzazione e senza regolare pagamento delle tasse. Speriamo che la Corte Costituzionale ribalti la norma, darebbe maggiori sicurezze alla regolamentazione del settore". LL/Agipro