ROMA - Nuovo capitolo della battaglia di concessionari e gestori contro la tassa da 500 milioni stabilita per slot e videolotteries dalla Legge di Stabilità. Domani al Tar Lazio è in programma l'udienza pubblica dei ricorsi presentati in Seconda sezione a inizio anno e già respinti nelle ordinanze di aprile. Le società ricorrenti ribadiranno che la norma va bloccata perché modifica i rapporti contrattuali tra gli operatori e l'amministrazione, non ha i requisiti di proporzionalità ed è stata applicata in maniera retroattiva. All’appuntamento saranno presenti dodici concessionari (Gamenet, Hbg, Cogetech, Cirsa, Lottomatica, Nts Network, Snai, Codere, Admiral, Sisal, Intralot, Bplus), diverse società di gestori, un consorzio e l’associazione Sapar. L'obiettivo è quello di convincere il Collegio a rinviare alla Corte costituzionale il provvedimento e di sospendere la sua efficacia.

Intanto, dopo il pagamento della prima rata da 200 milioni a fine aprile, rimangono ancora 300 milioni da versare entro il 31 ottobre, in una situazione di totale incertezza sulla ripartizione dell'imposta tra gestori e concessionari. Due mesi fa furono proprio questi ultimi ad anticipare gran parte dei 200 milioni, in attesa che il Mef - in vista della legge delega - stabilisse una ripartizione più puntuale che ancora non è stata definita. LL/Agipro