ROMA - Ancora un no del Tar Lazio ai ricorsi degli operatori di gioco contro il lockdown delle sale. Il tribunale amministrativo ha respinto le istanze cautelari presentate da tredici società contro il Dpcm del 2 marzo, con cui è stata prorogata la chiusura di tutta la rete fisica fino al 6 aprile. «Non si ravvisano elementi per discostarsi all’orientamento recentemente espresso su questioni sovrapponibili a quella oggi in esame», si legge nell'ordinanza della Prima sezione. Il prolungamento dello stop «non appare palesemente illogico o irragionevole, avendo l’amministrazione effettuato una valutazione inerente al grado di essenzialità dell’attività cui imporre il sacrificio, sulla base delle indicazioni del Comitato tecnico-scientifico e prevedendosi comunque un ristoro economico a compensazione del periodo di sospensione». LL/Agipro
Giochi in lockdown, nuovo no del Tar Lazio ai ricorsi degli operatori: chiusura basata sui dati del Cts, ragionevole lo stop fino al 6 aprile