ROMA - Il ricorso contro la decadenza della concessione di Easy World - uno dei bookmaker che hanno aderito alla sanatoria prevista dalla legge di stabilità 2016) - risulta «irrimediabilmente tardivo» e dunque il ricorso presentato al Tar Lazio dalla società contro il provvedimento dell’Agenzia Dogane e Monopoli è irricevibile. È quanto si legge nella sentenza della Seconda sezione pubblicata oggi.
Alla base del provvedimento, disposto dall’Amministrazione lo scorso gennaio, c’era il mancato pagamento dell’imposta unica del primo quadrimestre 2017 - che la società sosteneva di aver pagato, sebbene in ritardo, prima di ricevere la notifica dell’avviso del procedimento. I Monopoli contestavano anche il ritardo nella richiesta di verifica tecnico funzionale, il mancato collegamento dei punti vendita al totalizzatore, il mancato invio dei dati e irregolarità nelle modalità di raccolta. L’impugnazione del provvedimento, però, «risulta essere irrimediabilmente tardiva, atteso che il ricorso è stato notificato soltanto il 7 maggio 2018», più di tre mesi dopo la comunicazione dei Monopoli.
Il Tar ha poi giudicato inammissibile le comunicazioni dell’Amministrazione successive alla decadenza; in una di queste, piazza Mastai aveva sollecitato la documentazione sulle operazioni di raccolta, richiesta in seguito alla quale Easy World «ha depositato presso l’Agenzia una copiosa mole di documenti, consistente in 184 scatole di fogli cartacei». Rispetto al provvedimento originario, però, «tali note non ne hanno determinato la novazione o la sostituzione ad opera di una nuova e diversa determinazione», né hanno portato «al superamento delle ragioni poste alla base dell’atto». Dunque, concludono i giudici, «l’eliminazione di tali atti non varrebbe in alcun modo a scalfire la portata del provvedimento di decadenza, non impugnato tempestivamente». LL/Agipro
Scommesse, Tar Lazio conferma decadenza della concessione Easy World