ROMA - Il Tar Lazio dice no al ricorso degli operatori di giochi contro il Dpcm firmato dal premier Conte due giorni fa, che ha disposto la chiusura di sale, casinò, corner scommesse e lo stop degli apparecchi in bar e tabaccherie fino al 3 dicembre. «Non sussistono le condizioni per disporre l’accoglimento dell’istanza» si legge nel decreto urgente firmato dal giudice Antonino Savo Amodio. Tuttavia, «ricorrono i motivi d’urgenza per disporre l’abbreviazione» dei termini processuali; il caso, quindi, tornerà presto davanti al tribunale amministrativo, precisamente nella camera di consiglio del 18 novembre. LL/Agipro