ROMA - La Terza sezione del Tar Lazio ha giudicato “coerente alla funzione riparatoria” la proposta di risarcimento formulata per l’agenzia ippica Semeraro Domenico s.r.l. per i danni causati dal ritardo della delega per l’attività di raccolta scommesse a Taranto. La proposta di oltre 924 mila euro formulata dal commissario ad acta è stata contestata dalla società, così come dalle Amministrazioni debitrici (Mef, Mipaaf e Monopoli di Stato), ma il Collegio ha ritenuto “coerente alla funzione riparatoria del risarcimento dei danni calcolare “la media degli utili di esercizio che la ricorrente ha prodotto, una volta ottenuta la delega per l'esercizio dell'attività di raccolta delle scommesse, da considerare per ogni singolo anno di mancata attività, valutato in relazione alla media ottenuta secondo il criterio del 10%”. Non può essere accolta, per i giudici, nemmeno “la critica che le Amministrazioni debitrici muovono alla quantificazione del danno emergente”. LL/Agipro