ROMA - Il Tar Emilia Romagna conferma in una nuova sentenza che le norme in materia edilizia non sono di competenza della Questura nel rilascio dell’autorizzazione per le sale scommesse. I giudici amministrativi, dopo le sentenze della scorsa settimana, hanno accolto il ricorso del titolare di un centro Goldbet, regolarizzato lo scorso anno con la procedura prevista dalla legge di stabilità. “La Questura ha fondato il rigetto dell’autorizzazione sulla mancanza presso il Comune di Bologna del Permesso di costruire per la messa in esercizio della sala”, modifica introdotta a maggio 2015 nella legge regionale del 2013 per il contrasto alla ludopatia. “Ma nel caso di specie non vi è bisogno di ricorrere a questo argomento - spiegano i giudici - perché, nel momento in cui doveva valutare la concedibilità dell’autorizzazione richiesta, la Questura non doveva tener conto delle norme in tema di norme edilizie”. Il richiamo ai procedimenti edilizi “riguarda i procedimenti amministrativi di competenza dei Comuni, e non può in alcun modo riferirsi ai procedimenti in materia di ordine pubblico di competenza dell’Autorità di Pubblica Sicurezza, che non sono disciplinati dalla legge regionale”. LL/Agipro
Scommesse, Tar Emilia conferma: “Non spetta a Questura valutare norme edilizie”