ROMA - Niente stop alla mappatura e agli avvisi di chiusura notificati dal Comune di Piacenza alle sale da gioco che si trovano sotto i 500 metri di distanza dai luoghi sensibili: il presidente della prima sezione del Tar Emilia Romagna ha deciso di non accogliere con decreto le richieste dei titolari di tre punti gioco, non rilevando motivi di «estrema gravità ed urgenza» e di discutere la questione nell’udienza di camera di consiglio fissata al prossimo 11 luglio. Gli avvisi inviati dal Comune non impongono una chiusura immediata, ma indicano un eventuale «futuro provvedimento» in caso di «mancato trasferimento ad altra sede». Inoltre è prevista «la possibilità per gli esercenti di richiedere una proroga sino a mesi sei per ricercare una sede alternativa», si legge nel decreto.

PG/Agipro