ROMA - Il Tar Emilia Romagna ha fissato per il 22 aprile due nuovi ricorsi dei gestori delle sale da gioco e il Comune di Bologna sulla mappatura dei luoghi sensibili. È quanto si legge nei due decreti cautelari pubblicati oggi, che al momento confermano la chiusura delle sale. Lo stop è scattato in seguito al mancato rispetto della distanza minima (500 metri) che le attività di gioco devono rispettare nei confronti di luoghi come scuole e chiese. «A un primo esame della causa, non pare sussistere alcun pregiudizio connotato da particolare gravità derivante dagli atti impugnati», si legge, tenuto conto anche «delle adottate misure emergenziali di chiusura di tutte le attività di sale giochi e/o scommesse derivanti dall’epidemia da COVID-19 in corso». LL/Agipro