ROMA - Riprenderà il 22 aprile il contenzioso al Tar Emilia Romagna tra i gestori delle sale da gioco e il Comune di Bologna sulla mappatura dei luoghi sensibili. È quanto si legge nei sei decreti cautelari pubblicati oggi, che al momento confermano la chiusura delle sale. Lo stop è scattato in seguito al mancato rispetto della distanza minima (500 metri) che le attività di gioco devono rispettare nei confronti di luoghi come scuole e chiese. «A prescindere da ogni altra considerazione», scrive il giudice Paolo Amovilli, le attività non potrebbero comunque essere riaperte, visto il «perdurante stato di chiusura al pubblico delle sale giochi» come misura di contenimento contro il coronavirus. L'istanza cautelare delle sale è quindi stata respinta, e la nuova udienza fissata il 22 aprile. LL/Agipro