ROMA - Il Tar Campania ha confermato l’interdittiva antimafia per un gestore slot di Benevento, disposta dal Prefetto nel 2016. Il provvedimento era stato disposto in seguito a minacce nei confronti di un esercente, «al fine di farsi consegnare la somma di 4.000 euro, di cui asseriva essere creditore, o di installare presso il suo esercizio commerciale delle slot machine» da lui stesso fornite.  Il Tar ritiene «che la motivazione del provvedimento interdittivo sia adeguata e immune da vizi logici ed errori di fatto». Il gestore  è un pregiudicato vicino a un potente clan mafioso locale, «ed è su tali elementi che il Prefetto di Benevento ha ritenuto l’immanenza di un rischio di infiltrazione mafiosa». A questo, si legge nella sentenza, va aggiunto che «la collocazione storica dei fatti indiziari di origine penale» a carico del ricorrente «è di epoca recente rispetto all’adozione dell’impugnato provvedimento interdittivo». LL/Agipro