ROMA - Il Tar Calabria ha confermato la comunicazione antimafia disposta dalla Prefettura di Reggio Calabria nei confronti di un gestore slot di Sinopoli. La presunta illegittimità dell’atto sostenuta dal ricorrente è stata ritenuta infondata dai giudici. La nota della Prefettura si basa sulla sorveglianza speciale a cui è stato sottoposto il gestore dal 2002 al 2005. Nonostante l’ampio lasso di tempo trascorso dalla misura di prevenzione, la comunicazione antimafia è stata disposta per “assenza della riabilitazione” che, come ricorda il Collegio nella sentenza, “comporta la cessazione di tutti gli effetti pregiudizievoli riconnessi allo stato di persona sottoposta a misure di prevenzione”. LL/Agipro
Giochi, Tar Calabria conferma comunicazione antimafia per un gestore slot in provincia di Reggio