ROMA - È stato accolto dal Tar Bolzano il ricorso presentato dalla società Allstar contro il provvedimento della Provincia altoatesina che aveva limitato a soli due anni l’autorizzazione per una sala vlt di Merano. L’autorizzazione “ristretta” (due anni invece di cinque) era stata motivata con l’eccessiva vicinanza della sala al nuovo elenco di luoghi sensibili introdotto da una modifica alla legge provinciale contro la ludopatia. Nel comma 1bis entrato in vigore a giugno 2016 erano state inserite «tutte le strutture sanitarie e socio-assistenziali pubbliche e private che svolgono attività di accoglienza, assistenza e consulenza» da cui le sale giochi devono essere distanti almeno 300 metri. Per tutti i locali chiamati ad adeguarsi, sono stati previsti due anni di tempo. In questo caso, però non c’è stata violazione del “distanziometro”: «Tale situazione non corrisponde però a quella in esame - si legge nella sentenza- dato che dalla documentazione versata in atti dalla difesa dell’Amministrazione provinciale non vi è la prova che nel raggio di 300 metri dall’esercizio vi siano luoghi sensibili». La durata limitata dell’autorizzazione è stata dunque annullata. LL/Agipro
Giochi, Tar Bolzano dà ragione a sala vlt: illegittimo autorizzare l’attività solo per due anni