ROMA - La normativa che riguarda il gioco, vigente a Bolzano e provincia, è particolarmente restrittiva: la norma che vieta la presenza di sale giochi a una distanza inferiore ai 300 metri dai luoghi sensibili si applica anche a sale ed esercizi già in attività prima dell’entrata in vigore della legge. Il divieto è esteso a tabaccherie e altri locali pubblici che offrono giochi. Nelle aree sensibili rientrano, oltre a strutture scolastiche, centri giovanili, spazi frequentati da bambini e giovani, anche tutte le strutture private e pubbliche dei servizi sociali e sanitari.
Le restrizioni, così come avvenuto in altri comuni, hanno originato un certo numero di ricorsi al Tar Bolzano. Durante l'estate, il tribunale amministrativo aveva già momentaneamente sospeso diversi provvedimenti di decadenza presi dall'amministrazione nei confronti degli esercenti. MF/Agipro