ROMA - Il Tar Bolzano boccia un altro ricorso presentato dal titolare della sala giochi Figl a Nalles contro la decadenza della concessione. Come nelle recenti sentenze del tribunale altoatesino, anche in questo caso i giudici amministrativi confermano il provvedimento di decadenza, basato sulla legge provinciale del 1992: tale norma prevedeva un “distanziometro” di 300 metri da alcuni luoghi ritenuti sensibili “per ragioni di tutela di determinate categorie di persone e per prevenire il vizio del gioco”, in questo caso un asilo. L’ampliamento dei luoghi sensibili arrivato con la legge del 2012 è stato annullato lo scorso ottobre, ma il regolamento di 25 anni fa è ancora legittimo e per i giudici non presenta questioni di illegittimità costituzionale. PG/Agipro