ROMA - Via libera del Tar Aosta alla norma contenuta nella legge regionale contro la ludopatia che prevede per le sale giochi almeno 500 metri di distanza «in linea d'aria» da luoghi sensibili come scuole e chiese. Il tribunale amministrativo ha respinto il ricordo presentato dai titolari della sala vlt Joy Aosta, a Quart, la cui licenza era stata revocata dalla Questura un anno fa, per il mancato rispetto del "distanziometro". I giudici confermano innanzitutto la competenza della Regione a intervenire in materia di giochi - il nuovo criterio di misurazione è stato introdotto nel 2018, al posto del "percorso pedonale più breve" - quando si tratta di tutelare la salute pubblica e in particolare quella delle fasce più deboli. «La competenza legislativa regionale ben può essere esercitata, nel rispetto dei principi fondamentali desumibili dalla legislazione statale», si legge nella sentenza. Sia le norme statali, sia l'Intesa siglata in Conferenza Unificata nel 2017 - proprio sul riordino dei giochi - «riconoscono al legislatore regionale una discrezionalità nella definizione dei tempi e dei modi per conciliare le esigenze di tutela della salute, sottese alla nuova disciplina sulle distanze, e la libertà d’impresa, cui è correlata la salvaguardia degli investimenti esistenti». Nel caso della Valle d'Aosta, il criterio di misurazione "in linea d'aria" non è irragionevole e anzi il Tar riconosce la discrezionalità della Regione «nella scelta di quale criterio di misurazione della distanza dai luoghi “sensibili” adottare». Inoltre, «non sussiste la denunciata sproporzione tra la tutela della salute e la libertà d’impresa», visto che l'operatore non ha dimostrato che il criterio della misurazione in linea d'aria «impedirebbe l’esercizio del gioco su tutto il territorio regionale». LL/Agipro
Tar Aosta, via libera al nuovo distanziometro regionale: legittima la misurazione in linea d'aria tra sale giochi e luoghi sensibili