ROMA - Si è svolta a Palazzo Ferrajoli, nel cuore di Roma, la presentazione del quarto report dell'Osservatorio sul Gioco, realizzato da SWG in collaborazione con IGT. L'indagine, che tiene conto dei dati raccolti dal 2020 al 2023, ha analizzato la propensione al rischio degli italiani, evidenziando che la maggior parte di essi (il 58%) predilige un atteggiamento di equilibrio tra rischio e prudenza, mentre il 13% si ritiene una persona aperta al rischio e solo il 4% opta per un atteggiamento di estrema prudenza. In relazione al mondo dei giochi, si sottolinea come l'abitudine al giochi aumenti la propensione al rischio e all'innovazione: il 19% degli ex giocatori (chi ha abbandonato i giochi con vincita in denaro), ad esempio, si ritiene aperto al rischio, mentre nel caso di chi non ha mai giocato la percentuale scende a 10. Stesso discorso per quanto riguarda l'innovazione, dove gli ex giocatori guidano con il 39% per quanto riguarda un atteggiamento di apertura, rispetto ai non giocatori fermi al 27%. I non giocatori, inoltre, hanno una propensione più bassa al desiderio e soprattutto hanno meno fiducia nella realizzazione di questi desideri: il 30% di essi ritiene che questi abbiano un'alta raggiungibilità, mentre per gli ex giocatori la percentuale sale a 37%, con i giocatori che spendono più di 20 euro al mese fermi a 34.
I giochi con vincita in denaro rappresentano per gli italiani principalmente una fonte di divertimento (lo pensa il 42% degli intervistati), ma è in aumento la percentuale di quelli che li vedono anche come una possibilità per inseguire un sogno o un desiderio, al 34%. Quanto alla spesa media di chi usufruisce di giochi con vincita in denaro, questa si attesta a 40,04 euro.
I giochi con vincita in denaro più utilizzati dagli italiani rimangono, come negli anni precedenti, Superenalotto (il 7% ci gioca almeno una volta a settimana) e Gratta e Vinci (5%). Per il secondo, ben il 30% degli intervistati effettua giocate sporadiche, davanti anche al Superenalotto fermo al 22%. Infine una distinzione tra come viene percepito il gioco fisico rispetto a quello online quello online: il 50% degli intervistati ritiene il gioco digitale più riservato, contro il gioco fisico al 27%. Quest'ultimo viene però percepito come più divertente (per il 45%) e più sicuro (50%).
GM/Agipro