ROMA – Il 41% dei giovani italiani fra i 18 e i 25 anni ha giocato o scommesso denaro almeno una volta negli ultimi tre mesi. Di questi, il 65% è di sesso maschile e il 40% proviene dal Sud e dalle Isole. È quanto emerge dalla ricerca, dal titolo “Gioco responsabile e giovani Under 25: motivazioni, contesti e strategie di intervento”, condotta dall’Unità di Ricerca in Psicologia Economica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e promossa dalla Fondazione Fair (Fondazione per l’Ascolto, l’Innovazione e la Ricerca sul Gioco Responsabile), che ha compiuto una fotografia del gioco con vincite in denaro nella fascia Under 25. Secondo lo studio, i giocatori italiani fra i 18 e i 25 anni sono 1,9 milioni, su un totale di 18 milioni di giocatori nel Paese. L'indagine si è svolta tra marzo e aprile 2025 su un campione di 1342 giovani, rappresentativo della popolazione italiana Under 25 per sesso e area geografica di residenza.
Il gioco preferito è quello online che arriva al 52%. Il 28% degli intervistati dichiara di giocare solo online, apprezzato perché considerato più veloce e discreto. Il 24% sceglie invece il gioco fisico e la stessa percentuale considera indifferente giocare nella rete fisica o su Internet. I dati dimostrano come il settore retail continui a resistere anche fra i più giovani, anche perché è percepito come strumento e occasione di aggregazione sociale. Il 71% dei giocatori dichiara di aver giocato in compagnia: il 37% con altri giocatori e il 34% con amici e familiari non giocatori.
DVA/Agipro