ROMA - I limiti orari per l’accensione delle slot machine previsti dal Comune di Milano finiscono nuovamente sotto esame. È quanto emerge dall'ordinanza del Tar Lombardia pubblicata oggi. I giudici hanno accolto la domanda cautelare presentata dalla Slottery srl, rappresentata dall'avvocato Giulio Di Matteo, contro la sanzione disposta dal Comune che prevedeva la sospensione del funzionamento delle slot. Una decisione presa per la violazione dei limiti orari introdotti nel 2014, che stabiliscono orari precisi per il funzionamento degli apparecchi (dalle 9 alle 12 e dalle 18 alle 23). Il Tar ha però ritenuto «opportuno» sospendere la sanzione, in attesa dell'udienza a porte chiuse fissata il 4 marzo; in quella occasione la Slottery chiederà ai giudici di stabilire un tetto massimo di sei ore giornaliere ai limiti imposti dal Comune, così come stabilito dall'intesa siglata tra Stato ed enti locali nel 2017. La validità di tale accordo era stata ribadita lo scorso novembre anche dal Ministero dell'Interno, in una circolare inviata a Prefetture e Questure: nelle indicazioni del Viminale era stato ribadito che a Comuni e Regioni restano margini di scelta discrezionali solo negli “spazi” lasciati liberi dall’intesa, che fissava appunto limite di sei ore di stop. LL/Agipro