ROMA - Autorizzare la riapertura delle attività di gioco dal 15 giugno, per evitare «una evidente lesione dei principi base dello stato di diritto». È la richiesta che l'associazione di gestori slot As.tro rivolge al Governo a pochi giorni dalla scadenza del DPCM del 17 maggio, con cui è stato prolungato fino al 14 giugno lo stop di sale slot, scommesse e bingo. «Auspichiamo che, in concomitanza con la scadenza dei termini di efficacia del DPCM venga autorizzata la riapertura di tutte le attività del gioco legale, ovviamente nel pieno rispetto delle regole di sicurezza necessarie per contenere il rischio epidemiologico», si legge in una nota dell'associazione. In caso contrario, «prendendo atto di quella che si rivelerebbe come una evidente lesione dei principi base dello stato di diritto, As.tro adotterà tutte le iniziative necessarie per ripristinare la legalità compromessa». Nonostante i DPCM siano atti del Presidente del Consiglio, continua l'associazione «è lecito ritenere che le decisioni in essi contenute vengano prese sulla base delle pressioni dei partiti che sostengono il Governo», contrari al gioco. Un atteggiamento che secondo As.tro rischia di favorire l'illegalità ed è incurante «del destino di più di 150 mila famiglie di lavoratori», si legge ancora. «Orientare strumenti preordinati a fronteggiare uno stato di emergenza verso obiettivi estranei a tale scopo, non è solo riprovevole da un punto di vista etico-politico ma evidenzia uno sfrontato disprezzo rispetto ai principi base dello stato di diritto». RED/Agipro
Stop giochi, As.tro: "Lesi i diritti di 150 mila famiglie, se non si riparte il 15 giugno ci batteremo in ogni modo per ripristinare la legalità"