ROMA - “Noi siamo per l’equilibrio, per le distanze giuridiche, ma occorre mettere un criterio di ricerca”. Lo ha dichiarato Geronimo Cardia, Presidente Associazione Concessionari di Giochi Pubblici (ACADI), durante gli Stati Generali Adm. “Il Comparto del gioco pubblico oggi dopo 20 anni di regolamentazione - prosegue - è per un verso invidiato da tutti per la totale trasparenza, per l’altro dal 2011 soggetto a misure di contrasto. Ci sono stati governatori regionali, in Puglia e Campania, che di fronte al problema del distanziometro o dei limiti orari, si sono presi responsabilità rendendo il distanziometro sostenibile”. Poi ha sottolineato l’importanza della presenza capillare sul territorio, “un principio su cui non si deve transigere”: “Serve un meccanismo che consenta a posteriori di fare delle verifiche. La Campania è un esempio con una politica di cooperazione, che ha creato un Osservatorio in cui ci sono anche i rappresentanti degli operatori”.

GL/Agipro