ROMA - Oltre 96,5 milioni da Lottomatica, 83,6 da BPlus: i due concessionari di slot e vlt (con oltre 180 milioni pari a un terzo del totale) sono i più colpiti dalla tassa da 500 milioni prevista dalla legge di stabilità 2015. E' quanto si legge nel decreto appena pubblicato sul sito dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. La "ricognizione del numero di apparecchi riferibili a ciascun concessionario al 31 dicembre 2014 - si legge nel decreto - per una puntuale ed adeguata rilevazione considerate le diverse caratteristiche tecniche delle due tipologie di apparecchi, tiene conto, per le slot del numero dei nulla osta che contraddistinguono tutti gli apparecchi in esercizio e analogamente per le vlt del numero dei codici identificativi che individuano tutti i terminali in grado di esercitare la raccolta di gioco, nel limite comunque superiore al minimo normativamente previsto e ricompreso nel numero massimo dei diritti acquisiti da ciascun concessionario ai sensi delle disposizioni di legge". In base a questa ricognizione, dunque, Lottomatica conta 68.824 slot e 11.141 vlt, mentre per BPlus sono 63.304 le slot e 5.959 le vlt. A seguire Cogetech con poco meno di 40 mila apparecchi e 47 milioni da versare, Gamenet (38.676 apparecchi) con 46,6 milioni e Sisal (37.938 apparecchi) con 45,8 milioni.
Nello specifico le cifre che i concessionari dovranno versare sono:
LOTTOMATICA VIDEOLOT RETE S.P.A. € 96.539.243,48
B PLUS GIOCOLEGALE LIMITED € 83.619.053,60
COGETECH S.P.A. € 47.040.018,54
GAMENET S.P.A. € 46.692.325,15
SISAL ENTERTAINMENT S.P.A. € 45.801.360,83
HBG CONNEX SPA € 42.736.105,54
SNAI S.P.A. € 37.792.340,12
G.MATICA S.R.L. € 29.388.542,54
CODERE NETWORK S.P.A. € 22.417.772,93
CIRSA ITALIA S.P.A. € 19.769.025,35
INTRALOT GAMING MACHINES S.P.A. € 13.078.342,08
NTS NETWORK S.P.A. € 8.033.166,09
NETWIN ITALIA S.P.A. € 7.092.703,75
Ciascun concessionario dovrà effettuare il versamento nella misura del 40% dell’importo annuale entro il 30 aprile 2015, ricordano dai Monopoli. Il residuo 60% dovuto è versato da ciascun concessionario entro il 31 ottobre 2015. Qui il testo completo del decreto. RED/Agipro