ROMA - La legge di Stabilità 2015 prevede che l’onere aggiuntivo da 500 milioni sia a carico dei concessionari e dei soggetti che operano nella gestione e nella raccolta di gioco attraverso gli apparecchi. All’obiettivo fissato dal Governo si arriverà attraverso una “ripartizione delle somme al netto delle vincite, rinegoziando i relativi aggi e compensi”.  Attualmente la filiera delle slot machine è composta da tre soggetti: concessionari di rete, gestori delle macchine e esercenti (bar, tabaccherie, etc). Gli incassi venivano suddivisi, fino al 31 dicembre 2014, in questo modo: allo Stato il 13,5%, ai giocatori vincite per il 74%, alla filiera il 12,5% tra concessionari (7%), gestori (38%) e punti vendita (55%). Più semplice invece la ripartizione per le videolotteries, presenti solo in sale dedicate o agenzie di scommesse: i ricavi, in questo caso, sono stati fin qui divisi “solo” tra gestore della sala (55%) e concessionario (45%). La legge di Stabilità 2015 – e il pesante extragettito di 500 milioni di euro previsto dal Governo Renzi – costringe ora tutti gli attori del business a ridefinire i rapporti contrattuali. Secondo quanto apprende Agipronews, alcuni concessionari parteciperanno assieme alla filiera all’onere della nuova tassa, altri sembrano orientati a far ricadere su gestori ed esercenti il peso maggiore del nuovo balzello sugli apparecchi. NT/Agipro