ROMA - «Le ottimistiche previsioni che facevano pensare di poter riprendere le competizioni sportive a fine aprile o ai primi di maggio credo siano un po’ troppo ottimistiche, come del resto ci ha detto l'evoluzione dell'emergenza. Io, rispetto all'ipotesi del 3 maggio, sono molto, molto dubbioso. Di sicuro posso dire che, qualora ci dovessero essere le condizioni per riprendere in alcune circostanze le competizioni, certamente avverrà a porte chiuse». Queste alcune delle dichiarazioni del ministro per le Politiche giovanili e lo Sport, Vincenzo Spadafora, intervenuto a “Chi l'ha visto”, su Rai 3.

Alla domanda se ritenga che a questo punto il campionato sia saltato, il ministro ha risposto: «La scelta finale spetterà alla Figc, quando parlavo di previsioni ottimistiche era proprio alle previsioni del calcio di poter riprendere il 3 maggio che mi riferivo». In merito alle tempistiche di chiusura dei vari campionati europei, solo in Serie A mancano 124 partite da disputare: l’UEFA, proprio per far fronte a questa emergenza, ha previsto sei settimane e mezzo, dal 1 giugno al 15 luglio, per chiudere i tornei nazionali mentre dal 15 fino ad agosto inoltrato si darà spazio alle competizioni europee. 

GB/Agipro