ROMA - “Constato con dispiacere che oggetto principale degli articoli pubblicati in relazione alla indagine giudiziaria che mi vede coinvolto non sia la mia attività professionale ma un presunto mio comportamento irrispettoso verso ciò che mi è più caro, la mia famiglia, sottoposta, in queste ore, ad una gogna mediatica ingiusta, non pertinente ed illegittima”. Così in una nota Cristiano Cannarsa, amministrato delegato Sogei, indagato dalla Procura di Roma per tentato peculato, nell’ambito della maxi-indagine che negli scorsi mesi ha portato all’arresto dell’ex Direttore Generale, Paolino Iorio.
“Ciò mi impone, nel ribadire la piena correttezza del mio operato professionale, anche di smentire con forza le illazioni sollevate sulla mia vita privata da una persona con indubbie ragioni di astio nei miei confronti”, conclude Cannarsa.
EMT/Agipro