ROMA - Dopo il no ai limiti orari per le slot a Lurano, il Tar Lombardia si pronuncia nuovamente a favore degli operatori di gioco. La nuova sentenza del tribunale amministrativo accoglie il ricorso presentato da un gestore di slot machine, rappresentato dall’avvocato Massimo Piozzi dell'associazione As.tro, e annulla l’ordinanza del sindaco di Canonica d'Adda, in provincia di Bergamo, con la quale è stato disposto lo stop di sale e apparecchi da gioco dalle 7.30 alle 9.30, dalle 12.30 alle 14.30 e dalle 23 all’1. Il provvedimento impugnato aveva attuato il regolamento contro la ludopatia approvato dall’Assemblea dei Sindaci dell’Ambito Territoriale di Treviglio, ma secondo il Tar «non fornisce dati di rilievo, o comunque sufficienti, in relazione allo specifico ambito territoriale sul quale dispiega effetto». Il Collegio sottolinea come l’unico dato che viene fornito rispetto al territorio è quello inerente al numero di giocatori patologici in carico ai servizi dipendenze del Comune, «che, tuttavia, è pari a zero». Secondo le stime effettuate l’Agenzia Dogane e Monopoli, i giocatori problematici del Comune sarebbero 108, ma «si tratta di dato ipotetico, non corroborato da riscontri concreti e, quindi, non idoneo a giustificare una restrizione delle attività economiche». I giudici ribadiscono infine che l'ordinanza sindacale è uno strumento «che presuppone dati concreti denotanti una reale situazione di pericolo da contenere».
LL/Agipro
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