ROMA - La Giunta della Provincia di Trento esprimerà nei prossimi giorni la sua posizione sulla possibile proroga dell'entrata in vigore del "distanziometro" per gli apparecchi già esistenti, introdotto dalla legge provinciale del 2015 contro il gioco patologico. È quando è emerso al termine delle audizioni che si sono svolte oggi in Commissione Politiche Sociali e Sanità della Provincia sulla norma approvata a luglio 2015. Alle audizioni hanno partecipato - tra gli altri - l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, la Federazione italiana tabaccai, Confcommercio, Confesercenti, l'associazione Sapar e quelle in rappresentanza dei consumatori. La legge provinciale prevede la rimozione degli apparecchi situati a meno di 300 metri dai luoghi sensibili: per gli esercizi generalisti il termine ultimo è fissato entro cinque anni dall'entrata in vigore della disposizione (quindi entro il prossimo agosto), mentre per le sale da gioco la scadenza è di sette anni (quindi entro l'estate 2022).
A chiedere il parere della Giunta sono state le consigliere Lucia Coppola (Futura) e Paola Demagri (Patt): l'obiettivo, si legge nella nota della Provincia, è «capire se vi sia l’intenzione di arrivare ad una proroga o ad applicare la legge come previsto per quest’estate». Una richiesta accolta dall'assessore al Commercio, Roberto Failoni: nei prossimi giorni, ha detto, «la Giunta ragionerà su quanto emerso dalle audizioni e comunicherà nei prossimi giorni la posizione dell’esecutivo alla Commissione». Il presidente della Commissione, Claudio Cia (Agire per il Trentino) ha fatto presente «che una volta acquisito il parere della Giunta, la Commissione deciderà se proseguire o meno il lavoro sul tema». È stata invece bocciata la proposta di Cia di istituire un gruppo di lavoro per una nuova formulazione della norma. LL/Agipro