ROMA - ”Raccolgo l'invito di alcuni sindaci dell'Area Omogenea Ovest e ritengo proficuo organizzare un tavolo metropolitano al fine di aprire un fronte di contrasto e prevenzione coordinato per la limitazione del gioco d'azzardo. Prendo atto della sospensiva del Consiglio di Stato che ci impone la sospensione dell'ordinanza". Lo ha dichiarato la sindaca di Torino, Chiara Appendino, dopo la sospensione dell’ordinanza che limitava l’accensione delle slot e vlt a otto ore al giorno. A Torino tornano dunque in vigore le vecchie regole (si gioca dalle 10 alle 2 di notte), ma ora sussiste un cortocircuito con l’area metropolitana: la sospensione imposta dal Consiglio di Stato vale solo per Torino e non per i comuni vicini. “Molti di questi, compreso il mio, sono attaccati a Torino - spiega alla Stampa il sindaco di Grugliasco, Roberto Montà - e i gestori dei locali ci chiedono un trattamento analogo al capoluogo”. Dubbi condivisi da altri tredici colleghi, che si sono associati scrivendo una lettera alla sindaca di Torino nonché all’assessore regionale alla Salute, Antonio Saitta. Appendino ha poi dato la disponibilità a convocare un incontro con i sindaci coinvolgendo le associazioni dei titolari di bar e sale giochi. RED/Agipro