ROMA - Gli orari stabiliti dal Comune di Milano per le sale giochi e per l'uso di apparecchi di intrattenimento sono legittimi. Il Tar Lombardia ha respinto con questa motivazione il ricorso del titolare di una sala contro l'ordinanza che limita il funzionamento di slot e videolotteries dalle 9 alle 12 e dalle 18 alle 23. "L’Amministrazione ha posto a fondamento della limitazione degli orari di apertura delle sale da gioco e di attivazione degli apparecchi da gioco le puntuali risultanze della relazione 'Il gioco d’azzardo patologico. Analisi delle attività svolte dai SER.T nel corso del 2013' della Regione Lombardia, Direzione Generale Famiglia, Solidarietà sociale e Volontariato, che riferisce, sulla base di precisi dati numerici, della rilevante diffusione dei fenomeni di gioco problematico e di gioco patologico sul territorio delle ASL lombarde, tra cui l’ASL di Milano", si legge nella sentenza della Prima sezione. Per il Collegio "è evidente che la limitazione degli orari di attivazione delle apparecchiature da gioco costituisce uno strumento concretamente idoneo a limitarne la possibilità di utilizzo, così da integrare una misura amministrativa funzionale a delimitare la diffusione del fenomeno del gioco patologico, con conseguente assenza dei vizi logici ipotizzati dai ricorrenti". Respinta anche l'argomentazione sulla presunta incompetenza del Sindaco in materia di disciplina limiti orari: i giudici hanno ricordato le pronunce della Corte Costituzionale che legittimano l'intervento del primo cittadino in questioni che attengono a tutela dei soggetti deboli e di quiete pubblica. FP/Agipro