ROMA - I Comuni sono legittimati a limitare gli orari di funzionamento degli apparecchi da gioco e hanno facoltà di sanzionare le sale che non rispettano tali limiti. È quanto ha stabilito il Tar Lombardia nella sentenza che ha respinto il ricorso della Invest Gaming, titolare di una sala da bingo a Mantova. Alla società era stata ordinato dal Comune uno stop di 4 giorni al funzionamento degli apparecchi, in seguito a ripetute violazioni del regolamento. Un provvedimento che, secondo il Collegio, è legittimo: “È indubbio il potere del Comune di regolamentare gli orari di esercizio delle sale giochi autorizzate e del funzionamento degli apparecchi con vincita in denaro”, scrivono i giudici. Inoltre, “la sanzione della sospensione irrogata a seguito dell’accertata e reiterata violazionedelle disposizioni e prescrizione relative agli orari di funzionamento degli apparecchi con vincita in denaro trova adeguata copertura in fonte di rango primario (tra cui una sentenza del Tar Piemonte, ndr) e, sotto questo profilo, non appaiono fondate le censure con cui si lamenta la violazione del principio di legalità”. LL/Agipro
Slot, per il Tar Lombardia legittimi i limiti orari a Mantova