ROMA - Nuova sentenza a favore degli operatori di gioco da parte del Tar Lombardia. Il tribunale amministrativo ha accolto il ricorso presentato da una società di noleggio di slot machine - rappresentata dall’avvocato Massimo Piozzi dell'associazione As.tro - e ha annullato l’ordinanza del sindaco di Lurano, in provincia di Bergamo, con la quale è stato disposto lo stop di sale e apparecchi da gioco dalle 7.30 alle 9.30, dalle 12.30 alle 14.30 e dalle 23 all'1. Il provvedimento impugnato e oggi annullato dal tribunale amministrativo «a giustificazione della limitazione oraria non fornisce dati di rilievo, o comunque sufficienti, in relazione allo specifico ambito territoriale sul quale dispiega effetto». Il Collegio sottolinea come l'unico dato che viene fornito rispetto al territorio è quello inerente al numero di giocatori patologici in carico ai servizi dipendenze del Comune, «che, tuttavia, è pari a zero». È vero, proseguono i giudici, che l'Agenzia Dogane e Monopoli ha stimato che il numero dei giocatori problematici a Lurano «è presumibilmente pari a 67», ma «è altrettanto vero che si tratta di dato ipotetico, non corroborato da riscontri concreti e, quindi, non idoneo a giustificare una restrizione delle attività economiche». L'ordinanza sindacale, concludono i giudici, è infatti uno strumento «che presuppone, proprio per le sue caratteristiche di provvedimento "extra ordinem", dati concreti denotanti una reale situazione di pericolo da contenere».
LL/Agipro

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