ROMA - Il Tar Lazio ha sospeso il provvedimento con cui l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli aveva cancellato un operatore dall’Albo RIES, il registro degli operatori nel settore degli apparecchi da intrattenimento. La decisione resterà valida in attesa della trattazione di merito fissata per il 22 settembre.

L’Agenzia aveva escluso l’operatore sulla base di una sentenza di patteggiamento emessa nel 2021 per reati finanziari, “senza pene accessorie", applicando automaticamente un decreto del 2011 che considerava “ostativa” la sola sentenza di patteggiamento.

Il riccorrente ha sottolineato che, a seguito della riforma del codice di procedura penale introdotta dal ministro Cartabia nel 2022, le sentenze di patteggiamento “non possono costituire, di per sé, motivo automatico di esclusione da procedure amministrative, salvo diversa previsione di legge”.

Accogliendo questa motivazione, ilTar ha accolto la misura cautelare, evidenziando che la normativa della riforma Cartabia stabilisce chiaramente che le sentenze di patteggiamento senza pene accessorie “non producono effetti nei procedimenti amministrativi o civili”. I giudici hanno aggiunto che l’Amministrazione doveva rispettare la legge vigente al momento del provvedimento, secondo il principio del “tempus regit actum” secondo cui la validità di un atto amministrativo si valuta con riferimento alla normativa in vigore alla sua adozione.

Con questa decisione, il Tar sospende la cancellazione dall’Albo RIES, consentendo all’operatore di continuare la propria attività fino alla decisione di merito.

FRP/Agipro

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