ROMA - Il Tar Lazio conferma nuovamente la bocciatura per i ricorsi contro i limiti orari disposti a Roma per le slot machine. È quanto si legge nelle quattro sentenze di oggi che - come quelle già pubblicate a dicembre e gennaio - danno il via libera al provvedimento della sindaca Virginia Raggi entrato in vigore a giugno 2018, che prevede il funzionamento degli apparecchi dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e dalle 18.00 alle 23.00. I giudici stavolta hanno respinto le argomentazioni sollevate da quattro società di gioco, titolari di diverse sale sul territorio comunale. L’ordinanza «contiene un puntuale riferimento alle esigenze di tutela della salute pubblica e del benessere individuale e collettivo dei cittadini», considerato «il sensibile aumento di casi» di ludopatia denunciati a Roma. Negli ultimi cinque anni, si legge, il dato «si è quadruplicato (da 82 a 323 persone)», mentre «il dato relativo ai primi mesi del 2018 (5 mesi) si rivela, a dir poco, preoccupante (218 casi)». Secondo il Collegio, è «evidente una significativa diffusione del gioco d’azzardo» e che i casi accertati di dipendenza da gioco costituiscono solo una piccola parte di quelli complessivi: «La maggior parte delle volte essi rimangono sottaciuti, a volte neppure noti a parenti ed amici, per cui non risultano contabilizzati». Per questo i limiti orari risultano adeguati al principio di proporzionalità: «un’illimitata o incontrollata possibilità di accesso al gioco - conclude il Tar - accresce il rischio di diffusione di fenomeni di dipendenza, con conseguenze pregiudizievoli sia sulla vita personale e familiare dei cittadini, sia a carico del servizio sanitario e dei servizi sociali, chiamati a contrastare patologie e situazioni di disagio connesse alle ludopatie». LL/Agipro