ROMA - Il Tar del Friuli Venezia Giulia conferma il "distanziometro" disposto dal Comune di Cervignano, in provincia di Udine, per i locali al cui interno sono installate slot machine. È quanto si legge nell'ordinanza che respinge la domanda cautelare presentata dalla Omega S.r.l.S. Alla società era stato imposto lo stop degli apparecchi per l'eccessiva vicinanza (meno di 500 metri) a uno sportello bancomat. Secondo i giudici «il ricorso non pare assistito da apprezzabili elementi di fumus boni juris», mentre «risultano condivisibili le controdeduzioni difensive svolte dal Comune».

Il Comune di Cervignano aveva approvato lo scorso febbraio la lista dei luoghi sensibili, in tutto 60, in prossimità dei quali, entro la distanza di 500 metri, è vietata l’installazione di slot e l’attività di raccolta scommesse. Gli apparecchi non possono funzionare vicino agli istituti scolastici, luoghi di culto, impianti sportivi, strutture sanitarie, luoghi di aggregazione giovanile, biblioteche, istituti di credito e sportelli bancomat, stazioni ferroviarie e compro oro. Sul territorio comunale erano risultate attive 62 slot presenti in 18 esercizi commerciali, una sala scommesse e una sala giochi. Di queste, 57 erano posizionate a meno di 500 metri dai luoghi sensibili. LL/Agipro