ROMA - Dal 12 marzo Brescia spegne le slot machine in 3 diverse fasce orarie (dalle 7.30 alle 9.30, dalle 12 alle 14 e dalle 19 alle 21), pena una multa di 450 euro per i gestori e la possibile interdizione della macchina in caso di recidiva. Il provvedimento, che ora interessa solo il capoluogo, dovrebbe essere a breve esteso anche all'hinterland, portando il bacino di interesse dai 200mila abitanti della città ai circa 400 mila della cintura: 14 Comuni (tra cui Rezzato, Borgosatollo, Fiero, Botticino, Nave, Collebeato e Roncadelle) hanno già dato l'adesione e stanno lavorando alle specifiche ordinanze. «Questa ordinanza non è una scelta improvvisata o propagandistica ma il risultato di un percorso che parte da lontano e che è stato condiviso con gli operatori», spiega il sindaco Emilio Del Bono che evidenzia l'impegno profuso a partire dal tavolo contro laludopatia per arrivare al regolamento comunale dello scorso novembre, alla revisione del regolamento di polizia municipale e all'ordinanza stessa. «Siamo consapevoli che intervenire sulle macchinette è solo una metà del cielo, ma abbiamo voluto dare un segnale chiaro alle preoccupazioni del territorio», aggiunge l'assessore Valter Mucheta. L'ordinanza, che prevede una revisione nei prossimi 18 mesi per "aggiustare il tiro", spiega il responsabile della sicurezza urbana Luca Lubini, verrà abbinata a una serie di interventi di sensibilizzazione e prevenzione.
RED/Agipro