ROMA - Gli interessi economici dei titolari delle sale giochi non possono prevalere su quelli di “tutela della salute pubblica”: è quanto si legge in due ordinanze del Tar Sardegna che non ha accolto la richiesta di bloccare, in via cautelare, i limiti orari per le slot previsti dal regolamento comunale di Sassari.
A maggio un’ordinanza del sindaco ha fissato l’orario in cui le macchine possono essere accese dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 21. Secondo i giudici amministrativi, gli eventuali danni per i titolari delle sale sono “di natura puramente patrimoniale”, dunque non possono prevalere sulla salute dei cittadini.
PG/Agipro