ROMA - Bloccare il distanziometro da luoghi sensibili per le sale slot e scommesse previsto dalla legge regionale dell’Emilia Romagna e adottato dal Comune di Reggio Emilia il 20 febbraio scorso: è quanto chiedono tre aziende del capoluogo emiliano che hanno presentato ricorso al Tar.
Bersaglio dei ricorsi delle società sono le "disposizioni in materia di divieto di apertura e di esercizio delle sale gioco e delle sale scommesse e nuova installazione di apparecchi per il gioco d'azzardo lecito" e il provvedimento dirigenziale del Comune sulla "individuazione degli esercizi a cui applicare la disciplina regionale in materia di ludopatie". Le distanze vengono calcolate da luoghi sensibili come scuole, luoghi di aggregazione giovanili e di culto.
A dicembre il Comune ha ultimato la mappatura, con il distanziometro adottato lo scorso 20 febbraio: risultano "irregolari" ai sensi della nuova normativa 235 esercizi commerciali, fra questi bar, tabaccherie, edicole e circoli Arci, che rischiano fino alla chiusura.
RED/Agipro
Slot a Reggio Emilia: tre ricorsi al Tar contro le distanze imposte dal Comune