ROMA - «Lo Stato ha deciso di prendersi cura dei propri cittadini solo fino alle 22 e poi di considerarli “apolidi”, mandandoli allo sbaraglio su siti illegali». E' quanto dichiara ad Agipronews Massimiliano Pucci, presidente di Astro, commentando la recente decisione del Tar Veneto di bocciare il ricorso di un esercente contro i limiti orari imposti dal Comune di Schio, in provincia di Vicenza. «Le tante decisioni degli ultimi tempi dei Tribunali amministrativi – che nella maggior parte dei casi difendono le norme restrittive imposte da regioni e comuni - confermano la necessità assoluta di un intervento di riordino generale com’era quello previsto dal decreto giochi - dice ancora Pucci - Nell’ultimo caso, in Veneto, è stata stabilita la legittimità delle limitazioni degli orari di funzionamento delle slot machine, che dovranno essere spente alle 22, non considerando che la domanda del pubblico ha orari ben più elastici e che l’unica risposta disponibile per i giocatori sarà quella del gioco non autorizzato. Come, paradossalmente, riconoscono gli stessi giudici veneti, affermando come non sia “certo” che la misura decisa dal sindaco di Schio sia idonea a risolvere il problema della ludopatia. Di certo, qui, c’è solo che lo Stato sta allentando il proprio controllo sul settore e che la criminalità ne sta già approfittando».

 

PG/Agipro