ROMA - Gli effetti della legge regionale antiludopatia e l'incombente “tagliola” del 20 novembre sono al centro dell'incontro in corso a Torino tra i rappresentanti di Astro-Sgi Confindustria e alcuni esponenti della Regione Piemonte. La normativa prevede che entro tale data tutti coloro che gestiscono apparecchi da gioco negli esercizi pubblici o aperti al pubblico si adeguino al distanziometro (300 metri dai punti sensibili per i comuni fino a 5000 abitanti, 500 metri per gli altri). Una misura che, secondo l'associazione dei gestori, provocherà la sostanziale sparizione del gioco lecito dal territorio regionale. A supporto di questa tesi, Astro ha fatto pervenire qualche settimana fa ai consiglieri regionali una perizia realizzata a Torino e a Chieri, che dimostra come oltre il 99% del territorio dei due comuni diverrà “off limits” per gli apparecchi autorizzati, con la conseguente crisi occupazionale ed economica per le imprese di gestione. Una soluzione che contrasta con l'accordo raggiunto il 7 settembre scorso da Governo ed enti locali, in base al quale le regioni devono adeguare le loro normative in modo da garantire una «equilibrata distribuzione» del gioco sul territorio. Proprio in vista di questo necessario adeguamento, Astro chiede alla Regione la sospensione degli effetti della legge regionale, in attesa dell'emanazione del decreto applicativo da parte del ministero dell'Economia.
MF/Agipro