ROMA - Lo “switch off” delle slot in Piemonte porterà a staccare la spina a quasi il 98% dei 29mila apparecchi presenti nella regione, con un pesante effetto sull’occupazione. Massimiliano Pucci, presidente di Astro, parla sul “Sole 24 Ore” dello scenario in arrivo da lunedì 20 novembre, quando sarà operativa la legge regionale che impone agli esercenti di slot e vlt di spegnere gli apparecchi se collocati all’interno di bar e tabacchi, dove l’attività di gioco non è prevalente. Una situazione delicata - e non conforme all’intesa siglata in Conferenza Unificata - di cui è consapevole anche il sottosegretario all’Economia, Pier Paolo Baretta, preoccupato anche per il danno erariale, oltre al rischio per gli investimenti esistenti e per quelli futuri dei bandi per le concessioni bingo e scommesse. Il sottosegretario ha offerto alla Regione «la possibilità di agganciarsi a una disposizione normativa per fermarsi un attimo e riorganizzare, vedendo insieme di trovare soluzioni». Sui danni erariali ha precisato: «Non vorrei che si aprissero procedimenti nei confronti di amministratori locali che dovessero prendere provvedimenti “contra legem”». Nel frattempo, l’associazione Astro ha chiesto al Mef la sospensione delle tasse dovute su apparecchi spenti che dovranno essere obbligatoriamente spostati per non incorrere in sanzioni salate. RED/Agipro