ROMA - Sospendere le richieste di pagamento del costo-rete per le slot installate nella rete generalista del Piemonte: è quanto chiede l’associazione Astro ai concessionari, in una lettera inviata dal presidente Massimiliano Pucci, che sottolinea come l’entrata in vigore della legge regionale piemontese stia “azzerando” la presenza delle slot negli esercizi pubblici come bar e tabacchi. «Gli operatori sono, come potrete comprendere, allo stremo delle forze, e persino l’Amministrazione Finanziaria si è resa conto che dall’eccezionalità della situazione Piemonte - si legge ancora nella lettera - scaturisce la necessità di qualche “deroga” (nel caso di specie la sospensione del PREU forfetario declinata nel provvedimento dirigenziale recentemente emesso)». Ad oggi «non sono ancora preventivabili gli esatti perimetri fallimentari entro i quali confluiranno le aziende di gestione del Territorio, ma ogni sforzo viene quotidianamente messo in campo per evitare le dichiarazioni di default. Per questi motivi, la scrivente Associazione chiede ai Concessionari di rete telematica, di sospendere formalmente la pretesa e la contabilizzazione del costo-rete per le AWP installate nella rete generalista primaria. Per ragioni evidenti, inoltre, si chiede che l’eventuale determinazione di accogliere positivamente detta richiesta, sia formalizzata a questa Associazione affinché possa essere divulgata negli stessi termini della presente».
Astro è consapevole «che per “costo-rete” altro non si rappresenta se non “il legittimo ricavo” del Concessionario, ma si è anche consapevoli che detto ricavo non può prescindere – nel caso di gestore proprietario del congegno - dall’esistenza di un’azienda con un minimo di futuro operativo».
RED/Agipro