ROMA - “L'attività espulsiva avviata in Piemonte”, con l'applicazione del distanziometro per le slot previsto nella legge regionale, sta provocando “un effetto negativo a catena”, dagli esiti “distruttivi” che potranno essere presto quantificati. E’ quanto si legge in una nota di Acmi, l’associazione nazionale dei costruttori di apparecchi da intrattenimento.
“Il mercato della produzione di apparecchi leciti, realizzati a norma di legge a tutela del consumatore, risulta da tempo inattivo in attesa di stabilire le conseguenze negative dell'applicazione schizofrenica di normative locali, emanate ed applicate senza alcun criterio e metodo - si legge ancora - Tale blocco, sta provocando una crisi profonda nelle piccole e medie imprese di settore, alcune delle quali hanno già chiuso i battenti, mandando in fumo anni di investimenti, posti di lavoro e bilanci familiari. L'incosciente attività proibizionistica in atto mentre da un lato annienta il gioco legale e sicuro dall'altro, alimenta e favorisce colpevolmente la diffusione di apparecchi illegali, altamente rischiosi per il consumatore. L'associazione nazionale dei produttori di apparecchi da intrattenimento, a tutela dei propri iscritti e dell'intera filiera, ha da tempo avviato una serie di attività finalizzate a contrastare con fermezza l'assurda crociata in atto il cui principale effetto sarà quello di favorire la gestione criminale dell'intero mercato”.
RED/Agipro