ROMA - Le norme regionali che stanno di fatto eliminando il gioco legale, insieme al blocco della produzione sta “definitivamente regalando il territorio alla criminalità organizzata”, costringendo inoltre le aziende di produzione di apparecchi da intrattenimento “ad un passo dal far ricorso alla cassa integrazione”. E’ quanto fa sapere Gennaro Parlati, Direttore Generale ACMI (Associazione Nazionale Costruttori Macchine Intrattenimento).

Il blocco a cui si fa riferimento è quello delle cosiddette slot da remoto, più sicure e controllate, slittato di un anno: l’ultima legge di bilancio ha fissato al 31 dicembre 2018 il termine entro il quale non potranno più essere rilasciati nulla osta per le attuali slot.

 “In questo drammatico contesto, la cosa che pesa di più è la totale assenza di informazioni, ad oggi non è dato ancora sapere se e quando la situazione tornerà alla normalità”. Per questo motivo l’associazione è pronta a inviare “una richiesta urgente di incontro ai principi referenti di ADM e al Sottosegretario Baretta per richiedere un intervento immediato”.

RED/Agipro