ROMA – Il Consiglio di Stato si è nuovamente pronunciato con nove sentenze sui casi che riguardano operatori concessionari di apparecchi e il calcolo delle penali da "extracontingentamento" delle slot machine effettuato da Adm. La settima sezione di Palazzo Spada ha infatti confermato il difetto di giurisdizione del giudice amministrativo che, in una precedente sentenza del Tar del Lazio, dava ragione al concessionario ricorrente. La modalità utilizzata dall’Amministrazione per la ripartizione delle penali tra tutti i proprietari degli apparecchi, secondo il concessionario, penalizzava gli operatori non responsabili della violazione della norma. Secondo il Consiglio di Stato, però, “in tema di concessioni di pubblici servizi, le controversie relative alla fase esecutiva del rapporto successiva all'aggiudicazione sono devolute alla giurisdizione del giudice ordinario”, al quale viene rimandata la decisione.
GF/Agipro