ROMA - Il ritiro dell'ordinanza che limitava gli orari di accensione delle slot a Minerbio, in provincia di Bologna, «è una scelta giusta da parte del sindaco», anche se «la motivazione per cui è stata ritirata si basa su una premessa sbagliata». È l'opinione di Lorenzo Verona, consigliere di Astro e responsabile per le questioni territoriali, che commenta ad Agipronews la decisione del primo cittadino del Comune bolognese di ritornare sui suoi passi, perché - aveva spiegato - il provvedimento non era stato adottato da tutti i Comuni della zona, provocando quindi «un danno alle attività commerciali di Minerbio, senza riuscire a ottenere alcun risultato concreto nella lotta alla ludopatia».
Per Verona, però, «l'ordinanza non è stata poco efficace semplicemente perché gli altri Comuni non l'hanno adottata: si tratta di un provvedimento che limita solo un piccolo segmento della filiera», senza considerare che «ormai, nel 2017, è anacronistico pensare che il gioco terrestre sia ancora il 'core business' del settore». 
Il problema dei limiti orari «non è il danno economico subito dai commercianti», ma «lo spostamento dei giocatori su prodotti più aggressivi o sull'illegale, come testimoniano i casi della Lombardia, della Liguria e della provincia di Bolzano». Quindi «ringraziamo il sindaco di Minerbio per aver ritirato l'ordinanza, ma invitiamo i sindaci a considerare che provvedimenti di questo tipo, comunque, non hanno alcun effetto sulla diminuzione del numero dei malati di gioco patologico», conclude Verona. MSC/Agipro