ROMA - Il Comune di Bologna ha chiuso oggi la prima sala slot vicina a luoghi sensibili, che non ha rispettato l'obbligo di delocalizzare l'attività entro i termini, come previsto dalla legge regionale di contrasto alla ludopatia. La Polizia locale di Bologna ha eseguito in mattinata il provvedimento.
A ottobre 2018 il Comune di Bologna ha approvato il proprio regolamento, realizzando la mappatura dei luoghi sensibili e avviando i controlli sulle sale slot. Chi si trovava a meno di 500 metri, entro sei mesi avrebbe dovuto chiudere oppure traslocare altrove. Si tratta di 46 sale, di cui 29 non hanno nè smesso l'attività e nè accettato di spostarsi. A tutti sarà notificato nei prossimi giorni il provvedimento di chiusura, come avvenuto oggi per la sala di via Marconi. Le rimanenti 17 sale hanno invece accettato di delocalizzare la propria attività. 
RED/Agipro