ROMA - I limiti orari per l’accensione delle slot machine previsti dal Comune di Milano superano l'esame del Tar Lombardia. I giudici amministrativi hanno respinto il ricorso presentata dalla società titolare di una sala slot contro le cosiddette "ordinanze Pisapia", che dal 2014 stabiliscono orari precisi per il funzionamento degli apparecchi (dalle 9 alle 12 e dalle 18 alle 23).
I giudici hanno sottolineato in particolare il richiamo fatto dalla società all'intesa del 2017 siglata tra Stato ed enti locali sul riordino dei giochi, che disponeva una limitazione massima di sei ore al giorno. L'accordo era stato raggiunto in base a quanto disposto dalla legge di stabilità 2016, ma tale intesa doveva essere recepita da un decreto del Ministero dell'Economia. «Tale decreto non è mai intervenuto - ricordano i giudici - sicché, sulla base dell’indirizzo interpretativo maggioritario e condiviso dal Collegio, all’Intesa non può attribuirsi alcun valore vincolante». I limiti orari nel Comune di Milano continueranno dunque a essere operativi, considerato anche che «rientra nei poteri dei Sindaci quello di fissare limitazioni orarie all’utilizzo degli apparecchi da gioco, per contrastare la diffusione delle patologie legate al gioco stesso». LL/Agipro
Slot, Tar Lombardia: confermati i limiti orari a Milano, non violano l'intesa sul gioco tra Stato ed enti locali